Shanghai pollutionIl 10 settembre 2013 lo State Council ha emesso una circolare per il controllo e la riduzione dell’inquinamento  atmosferico del particolati (PM10) e dei particolati fini (PM2,5) nelle aree di Pechino – Tianjin – Hebei, Yangtze River e  Pearl River. L’obbiettivo dichiarato è la riduzione degli inquinanti del 25%, del 20% e del 15% rispettivamente per le tre  aree sopra elencate entro il 2017, e raggiungere per Pechino, una concentrazione di PM2,5 pari a 60 microgrammi per metro  cubo.

Le misure che verranno adottate includono, tra l’altro, la riconversione degli impianti di riscaldamento attualmente impiegati, l’installazione di boiler più efficienti, di tipi di carbone meno inquinanti, e l’impiego di energie rinnovabili. Per quanto riguarda invece la produzione industriale, gli obbiettivi ricomprendono l’uso di tecnologie per la desulfurizzazione, la denitrificazione e la riduzione di polveri e composti organici volatili nei processi industriali; inoltre, sono previsti interventi per le industrie ad alto consumo energetico e ad alto impatto ambientale per renderle più eco compatibili.

Un altro aspetto incluso nella circolare riguarda la gestione dei cantieri edili: da un lato, le società di costruzione dovranno operare su suoli “duri” (i.e. su terreni coperti da cemento, asfalto o altro), dovranno limitare la dispersione di polveri coprendo le pile di sabbia e detriti, e dovranno utilizzare veicoli coperti per il trasporto di detta sabbia e detriti. D’altro canto verranno installati sistemi di monitoraggio elettronici e verranno impiegati speciali mezzi di pulizia stradale specificatamente progettati per la rimozione di sabbia e polveri. Infine la costruzione di edifici (pubblici e privati) con caratteristiche di migliore efficienza energetica verranno incoraggiati.

La circolare cerca anche di affrontare il problema di una migliore gestione del traffico urbano e della riduzione delle aree soggette a congestione. La modernizzazione del parco macchine è incoraggiato, unitamente agli incentivi per l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale. In aggiunta, verranno innalzati i costi per l’uso dei veicoli privati in modo da orientare il pubblico verso i mezzi di trasporto pubblici.

Gli obbiettivi della circolare verranno implementati mediante l’approvazione di nuove leggi o gli emendamenti di leggi già esistenti: per incoraggiare l’implementazione delle direttive, verranno creati incentivi fiscali per gli operatori virtuosi e varie pratiche per disincentivare quelle società che disattenderanno le linee guida governative (come, per esempio, il rifiuto di erogare finanziamenti a determinati progetti non ritenuti in linea con i piani di protezione dell’ambiente) e l’aumento delle multe esistenti per le società che violeranno norme di legge.

Infine, verranno lanciate campagne di sensibilizzazione della popolazione sui problemi dell’inquinamento, e le misure di controllo e monitoraggio verranno rafforzate.

Nel 2015 vi sarà una verifica dell’efficacia delle misure adottate: vi terremo ovviamente informati (ove possibile) del risultato.

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