Spesso siamo stati contattati da lettori che ci hanno chiesto che tipo di struttura è meglio adottare per investire in Cina: l’Ufficio di Rappresentanza o la Società a Responsabilità Limitata (a capitale interamente straniero o misto sino – straniero). Ovviamente la struttura ideale non esiste, e la scelta deve orientarsi sull’una o sull’altra soluzione a seconda del tipo di investimento che si vuole porre in essere. In questo breve articolo ci limiteremo pertanto a delineare le differenze principali in termini di legislazione, e evidenzieremo i pro ed i contro delle due strutture, al fine di fornire ad un potenziale investitore un primo orientamento.

Ufficio di Rappresentanza

1) Attività permesse: gli Uffici di Rappresentanza erano una delle prime forme di investimento straniero permesse in Cina. Gli Uffici di Rappresentanza devono essere utilizzati principalmente in con funzioni di coordinamento tra le società straniere e i di loro partner/fornitori/clienti, per promuovere in Cina i prodotti e/o servizi delle società straniere, e per ricerche di mercato e presentazioni. La legge esclude tassativamente l’impiego di Uffici di Rappresentanza per operazioni commerciali dirette e per ogni attività che generi direttamente profitti.

2) Requisiti per la costituzione e procedure: anche se la nuova legge entrata in visore nel 2011 ha eliminato alcuni dei precedenti requisiti, non solo la procedura di costituzione degli Uffici di Rappresentanza è diventata più onerosa per le società straniere, ma attualmente tali Uffici dovranno rinnovare annualmente il proprio certificato di costituzione (e la procedura di rinnovo prevede la ripresentazione buona parte dei documenti della società investitrice richiesti in fase di costituzione). In ogni caso, è qui da notare come la fase di costituzione di un Ufficio di Rappresentanza sia ancora abbastanza veloce.

3) Contribuzione di capitale e tassazione: mentre da un lato l’Ufficio di Rappresentanza non richiede contribuzione di capitale da parte della società investitrice, nonostante il fatto che tali entità non possano svolgere attività che generino profitto, esse hanno l’obbligo di presentare annualmente rapporti sulle proprie attività di business ed un bilancio certificato, e devono versare tasse all’erario cinese in proporzione ad utili presunti.

4) Assunzioni: gli Uffici di Rappresentanza non sono persone giuridiche e non possono assumere personale. Mentre però per il personale cinese si possono stipulare contratti di servizi con società di intermediazione del lavoro, le quali assumeranno direttamente i cittadini cinesi e li distaccheranno presso gli Uffici di Rappresentanza, per il personale espatriato sarà necessario stipulare un contratto con la casamadre per le posizioni di Capo Rappresentante o di Rappresentante, e distaccare il dipendente presso l’Ufficio. E’ qui da evidenziare come, tuttavia, la nuova legge del 2011 limiti il numero dei Rappresentanti (comprensivi del Capo Rappresentante) a quattro.

Società a Responsabilità Limitata

1) Attività permesse: le Società a Responsabilità Limitata (“LTD”) possono svolgere ogni tipo di attività a scopo di lucro elencata nel proprio oggetto sociale.

2) Requisiti per la costituzione e procedure: la costituzione di una LTD è una procedura abbastanza lunga che può durare fino a tre mesi (o più in caso approvazioni speciali siano richieste) dal momento della presentazione dei documenti presso le competenti autorità. Il numero di documenti da presentare è inoltre abbastanza consistente (per esempio, si possono qui menzionare il certificato di iscrizione alla camera di commercio dell’investitore, legalizzato ed asseverato nella versione in cinese,  confort letters bancarie, lo statuto ed il piano di fattibilità della LTD, ecc.). Inoltre ogni anno la LTD deve passare un’ispezione da parte di tutte le autorità presso le quali è registrata, e che verificheranno la corretta operatività della società ed il rispetto delle leggi e dei principi contabili cinesi.

3) Contribuzione di capitale e tassazione: A seguito della costituzione di una LTD, l’investitore dovrà effettuare il versamento di un capitale sociale (il cui ammontare minimo nella prassi varia di città in città o addirittura di quartiere in quartiere all’interno della stessa città) in una volta o a rate nell’arco di due anni. E’ qui da notare come, contrariamente a quanto avviene in altre giurisdizioni, in Cina il capitale sociale non sia una somma posta a garanzia dei creditori della LTD, bensì un ammontare che dovrà essere utilizzato per le normali operazioni della società: qualora il capitale sociale venga esaurito, l’investitore non potrà reintegrarlo liberamente e potrà seguire una delle seguenti alternative: (i) deliberare un aumento di capitale, (ii) ottenere un prestito (entro certi limiti di legge), e (iii) liquidare la società o dichiarare fallimento. Le LTD sono soggette ad una tassa sugli utili pari al 25%, che ovviamente non verrà pagata in caso di perdite.

4) Le LTD possono liberamente assumere in via diretta personale sia cinese che straniero, e non sono posti limiti al numero di persone. Alternativamente, le LTD possono anche richiedere alle società di intermediazione del lavoro personale distaccato. E’ qui da notare come sia al momento in discussione una proposta di legge che, se approvata, limiterà il distacco di personale solamente a certe categorie di lavoratori.

Come anticipato in premessa, le due strutture possono essere utili a forme di investimento totalmente diverse l’una dall’altra: mentre l’Ufficio di Rappresentanza, visti i costi limitati nel breve periodo e la relativa velocità di costituzione si presta ad un investimento che richiederà in ogni caso un impiego di notevoli risorse (di tempo e di capitali) nel lungo periodo dalla casamadre estera (la quale dovrà sempre occuparsi della gestione, stanziare risorse per la copertura finanziaria dell’Ufficio, dedicare tempo e personale per la finalizzazione dei contratti con società cinesi, ecc.), la società, avendo costi iniziali più alti ma anche la possibilità di essere un centro di profitti e potendo dotarsi di personale proprio, agirà come figura autonoma sul mercato, potenzialmente permettendo alla casamadre di non occuparsi di questioni gestionali.

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