Il governo municipale di Pechino ha recentemente emanato una circolare per la promozione sugli investimenti nel settore culturale e ricreativo.

La “Notice on Several Policies on Further Encouraging and Guiding Private Capital to Invest in the Cultural and Creative Industry” include politiche governative di allentamento sui requisiti industriali e commerciali per la costituzione di società nel settore culturale, e permetterà la restaurazione di vecchie fabbriche e depositi da utilizzare come sede di aziende impegnate nel campo della cultura e dell’intrattenimento, o la ristrutturazione (o costruzione ex novo) di edifici quali teatri, cinema e auditorium.

Inoltre per le società in ambito culturale che contribuiscono nella forma di diritti di proprietà intellettuale, la percentuale di capitale equivalente a questa contribuzione in IPR, potrà essere concordata tra le parti, e sono previsti casi in cui il governo potrà concedere esenzioni fiscali e sussidi.

Non sappiamo quanto tale circolare influenzerà investitori privati ad entrare nel campo della cultura e dell’intrattenimento: gli ammontari stanziati per i sussidi appaiono essere molto piccoli, mentre molte delle previsioni contenute nella circolare paiono essere ancora troppo generiche ed elencano regole “di principio” che non facilmente potranno essere prese in considerazione da un investitore.

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