Lo scorso agosto lo State Council ha votato per l’integrazione sperimentle delle aree di Shanghai Waigaoqiao Free Trade Zone, Shanghai Waigaoqiao Bonded Logistics Zone, Yangshan Free Trade Zone e Shanghai Pudong Airport Free Trade Zone in un unica area che verrà denominata Shanghai Free Trade Zone. Lo scopo di tale area è, in teoria, di fornire alle aziende un area con norme e procedure uniformi e con politiche di investimento e di scambio commerciale più vantaggiose rispetto a quanto attualmente presente nel resto del territorio cinese.

Infatti, una delle prime iniziative è stata quella di modificare i requisiti amministrativi di approvazione per l’ingresso nella Shanghai Free Trade Zone contenuti nelle PRC Law on Foreign-Invested Enterprises, PRC Law on Sino-Foreign Equity Joint Ventures e PRC Law on Sino-Foreign Cooperative Joint Ventures per tutti quegli investimenti che non necessitino di approvazioni speciali. I nuovi requisiti verranno adottati in un arco temporale di tre anni a partire dal prossimo 1 ottobre 2013 e qualora si dimostrino efficaci, le leggi in questione verranno emendate di conseguenza.

Per vedere se verranno dunque effettivamente create condizioni di beneficio per imprese e investitori bisognerà attendere l’implementazione delle normative appena approvate: monitoreremo la situazione e sarà nostra cura inserire nuovi articoli in proposito.

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