
Il 9 settembre, durante una conferenza stampa ospitata dalla Corte Suprema del Popolo, è stato presentato il Rapporto annuale 2023 sulla revisione giudiziaria dell'arbitrato commerciale. Il Rapporto illustra gli sviluppi significativi del settore arbitrale cinese, in particolare la revisione in corso della legge sull'arbitrato avviata dal Ministero della Giustizia.
Yang Xiangbin, direttore dell'Amministrazione dei servizi legali pubblici del Ministero della Giustizia, ha rivelato statistiche impressionanti sul panorama arbitrale del Paese:
- La Cina ha creato 282 istituzioni arbitrali.
- Oltre 60.000 arbitri hanno gestito più di 5 milioni di casi, per un valore di oltre 80.000 miliardi di yuan.
- Solo nel 2023, le istituzioni arbitrali hanno gestito 607.000 casi, con un aumento del 27,8% rispetto all'anno precedente.
Prima di continuare a leggere per conoscere le iniziative introdotte nel Rapporto, è opportuno comprendere l 'approccio della Cina nei confronti dell'arbitrato istituzionale e dell'arbitrato ad hoc.
Nell'arbitrato commerciale internazionale esistono due forme principali: l'arbitrato istituzionale e l'arbitrato ad hoc. L'arbitrato ad hoc, che ha preceduto l'arbitrato istituzionale, consente una maggiore flessibilità e ha una lunga storia, in particolare nella risoluzione delle controversie marittime internazionali. Tuttavia, la Cina ha storicamente riconosciuto solo l'arbitrato istituzionale, come sancito dalla legge sull'arbitrato. L'articolo 16 della legge vigente prevede che i contratti di arbitrato debbano specificare una commissione arbitrale, senza la quale il contratto di arbitrato è considerato nullo.
Ciò significa che le parti non possono condurre un arbitrato ad hoc all'interno della Cina continentale. Tuttavia, con la rapida globalizzazione del commercio e il crescente impegno internazionale della Cina, sta crescendo il movimento per l'adozione dell'arbitrato ad hoc. Alcune regioni, come Shanghai, hanno iniziato a sperimentare legislazioni locali per favorire l'arbitrato ad hoc, in particolare nelle controversie commerciali internazionali. Questa sperimentazione funge da precursore per una potenziale accettazione a livello nazionale nelle future riforme legali.
Nel Rapporto sono evidenziate le iniziative chiave di seguito elencate:
- Revisione della legge sull'arbitrato: La revisione completa della legge sull'arbitrato, avviata all'inizio del 2024, è un'iniziativa storica. Il Ministero della Giustizia ha guidato la stesura, coinvolgendo i principali organi legislativi, le agenzie governative e gli esperti. La revisione è già stata esaminata e approvata dal Consiglio di Stato, segnando l'inizio di un nuovo capitolo per l'arbitrato in Cina. Per essere promulgata ed entrare in vigore, la legge dovrà essere approvata dal Comitato permanente dell'Assemblea nazionale del popolo.
- Centri di arbitrato commerciale internazionale: Per promuovere la risoluzione delle controversie internazionali, la Cina sta creando centri pilota nelle principali città come Pechino, Shanghai, Guangdong e Hainan. Questi centri mirano a migliorare la specializzazione e l'internazionalizzazione dei servizi arbitrali cinesi, contribuendo a consolidare il ruolo della Cina come centro globale per l'arbitrato commerciale.
- Meccanismi di collaborazione: L'arbitrato è ora una parte fondamentale del sistema diversificato di risoluzione delle controversie. Nel 2023, oltre il 36% dei casi gestiti dalle istituzioni arbitrali sarà risolto attraverso la mediazione, a dimostrazione della crescente importanza della risoluzione alternativa delle controversie (ADR) nel panorama legale cinese. Sono state introdotte nuove regole e strutture per una migliore cooperazione tra tribunali e istituzioni arbitrali, al fine di semplificare l'esecuzione dei lodi arbitrali.
Guardare al futuro:
Grazie a queste riforme, il sistema arbitrale cinese è pronto ad allinearsi maggiormente alle pratiche internazionali, rafforzando il suo ruolo nelle controversie nazionali e transfrontaliere. La crescente attenzione alla formazione di professionisti dell'arbitrato stranieri e alla promozione di collaborazioni internazionali sottolinea l'ambizione della Cina di essere leader nell'arbitrato globale: sarà un enorme cambiamento se la Cina consentirà finalmente a livello nazionale il riconoscimento dei lodi arbitrali ad hoc, che rappresentano una soluzione flessibile ed economica per risolvere le controversie commerciali internazionali!
Rimanete sintonizzati per ulteriori aggiornamenti sul futuro dell'arbitrato commerciale in Cina: pubblicheremo articoli di follow-up sull'argomento non appena avremo ottenuto la bozza della nuova legge sull'arbitrato. Per qualsiasi domanda, non esitate a contattarci all'indirizzo info@icl-consulting.net.


